Ebbene si, anche quest'anno il Battello Ebbro ha mollato gli ormaggi tra le rade delle nostra terra, a pesca di fiori..
E' con il solito entusiasmo che i marinai hanno accolto la proposta di partecipare alla realizzazione de “la Notte dell’Infiorata”.. Splendida la rivisitazione notturna dell'Infiorata in occasione della festività del Corpus Domini.
Erano presenti all'appuntamento ben 24 tra gruppi e associazioni cittadine, che hanno realizzato quadri differenti, insoliti, creativi e singolari ma tutti uniti dalla stessa fede e da un comune obiettivo: festeggiare Gesù Eucarestia.
Sensazione provata da tutti quella di far parte di una grande famiglia, dove i gruppi hanno collaborato gli uni con gli altri senza competizione, rendendo vero il senso della festività.
Al contrario degli altri anni, si è poi riusciti a far vivere di più l'evento anche a chi semplicemente si è ritrovato a passeggiare per le vie cittadine un sabato sera per nulla qualunque. E' stato bello osservare i loro visi, le loro espressioni: meravigliate, perplesse, ammirate, dubbiose...
Il fresco della sera ha poi contribuito a rendere più sereno e partecipativo il lavoro di tutti, in quanto non angosciati nè dalla calura del sole nè dalla preoccupazione di finire nei tempi ristretti della Domenica.
Noi Ebbri Marinai felici di aver condiviso insieme a tutti questa meravigliosa esperienza, ci auguriamo di replicarla anche nei prossimi anni … per regalare ancora una volta un sorriso a chi dall’alto ci guarda!
mercoledì 17 giugno 2009
A pesca di ... fiori
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martedì 19 maggio 2009
Pirandello sale sul battello!
Pirandello parla del teatro in modo del tutto personale, facendo rivivere nella propria mente sensazioni ed emozioni che mette in scena nelle sue rappresentazioni.
“Pensaci Giacomino” l’opera che i ragazzi del Battello hanno scelto, è una commedia rappresentata per la prima volta nel 1916, ma pubblicata già nel 1910 sul corriere della sera come novella.
Un pezzo di vita che rivela la falsità di una società che influisce negativamente sul comportamento di Giacomino che grazie al professore Toti riesce ad affrontare l’ipocrisia del mondo senza la maschera di un ruolo sociale. Mentre Lillina giovane sposa del professore, rappresenta il sentimento.
Questo testo apparentemente comico e irriverente, ci fa riflettere sulla famiglia e sugli squilibri che possono esplodere al suo interno e su quanto gi stereotipi, i pregiudizi, le maschere imposteci dalla società siano in realtà vuote e assurde
« Oh, il teatro drammatico! Io lo conquisterò. Io non posso penetrarvi senza provare una viva emozione, senza provare una sensazione strana, un eccitamento del sangue per tutte le vene. Quell'aria pesante chi vi si respira, m'ubriaca: e sempre a metà della rappresentazione io mi sento preso dalla febbre, e brucio. È la vecchia passione chi mi vi trascina, e non vi entro mai solo, ma sempre accompagnato dai fantasmi della mia mente, persone che si agitano in un centro d'azione, non ancora fermato, uomini e donne da dramma e da commedia, viventi nel mio cervello, e che vorrebbero d'un subito saltare sul palcoscenico. Spesso mi accade di non vedere e di non ascoltare quello che veramente si rappresenta, ma di vedere e ascoltare le scene che sono nella mia mente: è una strana allucinazione che svanisce ad ogni scoppio di applausi, e che potrebbe farmi ammattire dietro uno scoppio di fischi! » L. Pirandello
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martedì 21 aprile 2009
Se parlassimo al Vento...
Stiamo per un pò a riflettere, magari anche solo su una frase o su una parola.. magari proprio su quella parola scritta prima, r i s p e t t o .. proviamo a pensare a cosa significa e cosa significa non provarne per chi ci sta vicino.. fisicamente e/o virtualmente..
E poi, se volete, continuate a scrivere e a condividere le vostre idee, i vostri sfoghi con la Stiva e solo con lei, per un pò infatti i vostri commenti non verranno pubblicati.. sarà come parlare al Vento, le parole volano via, sembra che nessuno le ascolti..
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venerdì 10 aprile 2009
Auguri di Buona Pasqua a tutti i Naviganti
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mercoledì 25 marzo 2009
Il battello in poesie..

...uno spazio per pubblicare quello che ognuno di noi ha nel cuore, una poesia, una citazione di un film, di un libro, o un detto popolare che sentiamo che ci appartiene... che esprime quello che abbiamo dentro...
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venerdì 6 marzo 2009
La ciurma...e la nuova meta!

… Saltava su per il ponte, felice per la nuova avventura che l’aspettava, non aveva niente con sé, eppure si sentiva ricco, come un potente sultano, come un re che aveva appena conquistato il mondo…
Tutti si erano accorti di questa nuova presenza a bordo e ne erano rimasti meravigliati… primo fra tutti Capitan Baffo che spesso lo osservava e sorrideva, in quelle giornate in cui il mare sembrava ribellarsi al peso delle navi… Era sempre lì sulla prua, braccia spalancate al vento e un sorriso sereno, la mente che navigava tra i soliti pensieri e la sua allegria che inondava tutta la stiva… ma chi, e cosa lo aveva portato a bordo nessuno lo sapeva...
La meta questa volta era sconosciuta a tutti tranne che al Marchese e al suo fedele servitore… che custodivano da tantissimi anni un segreto inconfessabile, adesso però avevano capito che era arrivato il momento giusto per far comprendere a tutta la ciurma il più grande dei segreti mai occultati da tutti i mari…
Il ponte era semi vuoto, il battello era attraccato al molo, apparentemente apatico… ma nella stiva tutta la ciurma era al lavoro, ognuno con i suoi compiti… chi studiava l’itinerario da percorrere, chi controllava le dispense, e chi i motori… il timoniere era sul ponte di comando, i marinai preparavano le vele… 
Il battello era pronto per un nuovo viaggio, finalmente! La ciurma attendeva questa nuova avventura, sapeva che anche questa volta sarebbe ritornata più felice che mai…

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martedì 17 febbraio 2009
Carnevale: vecchio e pazzo!
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venerdì 6 febbraio 2009
Il Battello si fa.. Saggio (ma non troppo)
A conclusione del periodo patrocinato dalla Regione Sicilia - Assessorato alla Famiglia, l'Ebbra Ciurma si cimenta nella realizzazione di un Saggio, o meglio in un Assaggio di Spettacolo o uno Spettacolo fatto di Assaggi, di piccole cose (poesie, estratti di opere, canti popolari) .. succulento antipasto del lauto pranzo che contiamo di farvi gustare nei prossimi mesi.
Si sono scelti autori in un arco temporale molto vasto, ben 8 secoli, partendo da Dante (primo grande scrittore in lingua volgare) e terminando con Rosa Balistreri (cantante straordinaria della nostra tradizione popolare), passando da Shakespeare, Goldoni, Trilussa, Totò, e soffermandoci un istante anche a Marineo con Antonietta Zuccaro, nostra poetessa.
Non è un caso la predominanza della lingua "dialettale" dei testi scelti, sia essa l'italiano di Dante o il marinese della Zuccaro, in quanto lo studio della recitazione non può, a nostro avviso, ritenersi completo se l'attore (professionista o, come nel nostro caso, dilettante) non prova a cimentarsi con l'interpretazione dei dialetti, e, soprattutto tenendo conto della ricchezza di opere letterarie dialettali prodotte dalle nostre regioni, sarebbe davvero un peccato non provarci quanto meno.
Abbiamo quindi saggiato, con l'aiuto del prof. Ciro Viola (che ha deciso, con nostro sommo piacere, di salire sul nostro ebbro battello), la nostra capacità di cambiare cadenza, mettere da parte la corretta dizione italiana, immedesimarci nello spirito arguto e malinconico di Totò o in quello caciaro di Trilussa, il tutto condito e accompagnato dall'appassionata musica di Rosa Balistreri.
BUON APPETITO!
Guardateci in Internet- Visione su USTREAM (clicca per accedere)
grazie a Nuccio Benanti e Pino Taormina
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giovedì 22 gennaio 2009
Buon Compleanno BLOG!
Auguri Auguri Auguri Auguri Auguri Auguri Auguri Auguri Auguri Auguri

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venerdì 9 gennaio 2009
A teatroooooooo.....
L'opera, composta nel 1600, è la storia del principe scandinavo Amleth, che si finge pazzo per ingannare lo zio usurpatore e riconquistare il trono; ma da questo suo inganno, da questa inutile sete di vendetta, dal tramestio interiore che lo porta davvero ad una lucida follia, scaturisce una serie di eventi nefasti imprevedibili (la morte accidentale di Polonio, il suicidio di Ofelia per citarne alcuni). 
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